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Cigno Nero – Fedez feat. Francesca Michielin


SIGNIFICATO

E’ un Fedez che si presenta in coppia con Francesca Michielin, vincitrice di X Factor, per sfornare il suo ultimo singolo intitolato Cigno Nero. Una canzone che parla del dolore di una persona di fronte ad un amore infranto, frase emblematica è “stasera niente alcol voglio bere le mie lacrime e una crepa sopra il petto che diventa una voragine” in cui emerge una volta di più questo dolore che colpisce dritto al cuore. Il ritornello cantato da Francesca descrive il dolore di una donna: “La lacrima che brucia il vento la consuma il nero che mi sporca” descrizione del pianto, di come una lacrima faccia “sciogliere” il trucco degli occhi e di conseguenza le sporchi il viso, ma non è quello il problema infatti “tanto poi si lava“, ma è il dolore a fare ancora da protagonista “ tutto ciò che ho perso io lo perdo ancora mi tengo dentro il vuoto che di te mi resta”.
Nella successive due strofe, Fedez tira fuori diversi frasi in cui ognuno sicuramente potrà rispecchiarsi perfettamente, frasi così vere che al momento della pubblicazione della canzone, impazzano negli stati dei vari social network perlopiù tra gli adolescenti:
  • “godiamoci il momento perché prima o poi finisce, l’amore spesso prende ma poi non restituisce” purtroppo anche a noi è successa sempre una cosa simile, far tutto per un’altra persona ma non essere corrisposti e il più delle volte questo porta alla decisione di godersi semplicemente il momento, rimanendo ad un rapporto solo superficiale, che in caso di fallimento farebbe comunque meno male.
  • “se la vita insegna io sono un alunno pessimo“: quante volte non impariamo neanche dagli errori che abbiamo commesso e il più delle volte li rifacciamo
  • “io ti ho dato un dito invece tu mi hai preso il cuore“
  • “sei l’errore più bello della mia vita“
CURIOSITA’
Poche ore dopo la pubblicazione della canzone, nei commenti al video uplodato su youtube, sono comparse diverse accuse nei confronti di Fedez per aver copiato la base dalla ben più famosa canzone “Best Day ever” di Mac Miller (di cui pubblichiamo qua sotto il video). I fan (o presunti tali) si sono scagliati dunque contro il cantante milanese per mancanza di originalità, per finire addirittura ad accusarlo di plagio. Nonostante ciò la canzone non ha risentito assolutamente di queste presunte accuse, tanto da raggiungere nelle prime 48 ore un milione di visualizzazioni, ancora meglio di quanto aveva già fatto l’altra sua canzone di successo  ”Si scrive schiavitù, si legge libertà“.

TESTO

Fedez:
Il tuo cuore batte a tempo
ritmo nuovo mai sentito
e da quel poco che l’ascolto
è già il mio pezzo preferito
mangio merda da vent’anni
ma non perdo l’appetito
poi mi fanno pure fare la scarpetta con il dito
labbra al gusto di fumo
mischiate col Pampero
rende la testa pesante
ma il cuore più leggero
e tu sei il cigno nero
stanco di seguire il branco
il cuore grande come il sole
ma freddo come il marmo
né giovani nè grandi
nel cuore piove grandine
stasera niente alcol
voglio bere le mie lacrime
e una crepa sopra il petto
che diventa una voragine
al quale non puoi fare le iniezioni di collagene
io sono senza scrupoli e tu sei senza carattere
togliamoci i vestiti ma teniamoci le maschere
se mi fissi bene non vedrai i miei occhi sbattere
chi sogna ad occhi aperti perdo l’uso delle palpebre
Francesca Michielin:
La lacrima che brucia
il vento la consuma
il nero che mi sporca
tanto poi si lava
e tutto ciò che ho perso
io lo perdo ancora
mi tengo dentro il vuoto
che di te mi resta
Fedez:
E a cosa servirebbe dirci che ci siamo amati
tanto quando esce il disco ci saremo già lasciati
godiamoci il momento perché prima o poi finisce
l’amore spesso prende ma poi non restituisce
io sto ancora aspettando il cuore che gli ho dato in prestito
se la vita insegna io sono un alunno pessimo
è come se facessimo una gara
è un inizio lungo ma alla fine non è poi così lontana
già, sei bella e dannata
la metà mancata di una mela avvelenata
e io cerco il sollievo in una dose di veleno
come chi è stato allattato da chi ha le serpi in seno
con la consapevolezza che non c’è certezza
vieni stammi vicina, sì ma a distanza di sicurezza
io ti ho dato un dito invece tu mi hai preso il cuore
e sono sempre stato incline agli sbalzi d’amore
Francesca Michielin:
La lacrima che brucia
il vento la consuma
il nero che mi sporca
tanto poi si lava
e tutto ciò che ho perso
io lo perdo ancora
mi tengo dentro il vuoto
che di te mi resta
Fedez:
E il tuo nome è stato scritto a matita
per poterti cancellare una volta finita
tra me e te sai
sei l’errore più bello della mia vita
il tuo nome è stato scritto a matita
per poterti cancellare una volta finita
tra me e te sai
sai sei l’errore più bello della mia vita
Francesca Michielin:
La lacrima che brucia
il vento la consuma
il nero che mi sporca
tanto poi si lava
e tutto ciò che ho perso
io lo perdo ancora
mi tengo dentro il vuoto
che di te mi resta
FEDEZ_SIG_BRAINWASH

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Le donne – Fabri Fibra


SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1 (inviata dal nostro lettore Tia)
Il brano vuole essere una sorta di tributo alle donne: Fabri Fibra ribadisce che di fronte a tutte le donne di spettacolo o, semplicemente, solo molto belle, non c’è confronto con le vere donne, comuni, di tutti i giorni, che il rapper preferisce di gran lunga a prescindere dal fisico.
Vorrei stare con una francese che mi baci alla francese 
O magari con una spagnola che mi baci alla spagnola
“Cos’è un bacio alla spagnola?”
Cosa fai, lo domandi a un uomo?
Vallo a chiedere alla tua fidanzata
La tua relazione è avanzata
Voglio una ragazza incazzata, anzi no, la voglio tranquilla
Voglio mettere su famiglia come nello spot della Barilla
Di recente contemplo raramente
Vorrei farmi due ragazze contemporaneamenteIn questa prima strofa non c’è un significato grandissimo, solo modi di dire e varie similitudiniRit. Mi piacciono le donne, le donne, le donne
Le more, le bionde, le grasse, le tonde
Le top model con due bombe, le donne, le donne
Le more, le bionde, le grasse, le tonde
Mi piacciono le donne
Fa capire che non fa distinzioni,che una donna deve essere amata per come è
Amo le donne di ogni colore, razza, lingua e classe sociale
(Qui fa capire che molta gente seleziona la propria donna in base alla razza,in pratica combatte il razzismo)
Non mi piacciono quelle snob
Sto mentendo, mi piacciono uguale
(Altro apprezzamento ad una categoria di donne)
Vorrei uscire con una marocchina, algerina, tunisina, slovena
Egiziana, rumena, americana, portoricana, una marziana
(Qui sta tornando sul discorso del razzismo facendo capire che vuole combatterlo)
In vacanza con una romana a Londra
Eri castana e ritorni bionda
Dimmi che c’hai una sorella gemella
Che seminuda balla alla Lorella
Andiamo a cena fuori all’aperto
E poi scappiamo appena il conto chiama
Il cameriere ci vede e urla
“Anvedi sto fijo de na putta…”Quest’ultima parte è un “film” romantico che si fa in testa, nulla di che, ma c’è sempre un significato dietro, il quale , si nasconde beneRit.
Canto le donne e lo sai, ma ci sono donne che non vorrei mai
Neanche se fossimo a Santo Domingo
Domandi “Sei serio?”, Non sai quanto
Non uscirei mai con Lory Del Santo o donne di quello stampo
Fredde, congelate come uno scampo
E se ti innamori non hai scampo
(basta fare un paragone al tipo di donna che è Lory Del Santo)

E qualche volta fai dei sogni strani
Quei calendari con ragazze in bikini
Al posto della solita modella che si sdraia
Sogno le foto sexy della tabaccaia, della benzinaia
Della giornalaia, della fornaiaQuest’ultima parte è bella, perché dice che una ragazza è bella a prescindere dal lavoro; gli italiani vanno pazzi per i calendari con le modelle mezze nude, lui invece vorrebbe i calendari di donne “comuni” perché alla fine non c’è così tanta differenza,pur sempre donne sono
TESTO
Vorrei stare con una francese
che mi baci alla francese
o magari con una spagnola
che mi bacia alla spagnola
cos’è un bacio alla spagnola?
cosa fai lo domandi a un uomo?
vallo a chiedere alla tua fidanzata
la tua relazione è avanzata
voglio una ragazza incazzata
anzi no la voglio tranquilla
voglio mettere su famiglia
come nello spot della Barilla
di recente contemplo raramente
vorrei farmi due ragazze contemporaneamente
Rit:
Mi piacciono le donne, le donne,le donne,le more, le bionde
le grasse, le tonde,
le top-model con due bombe
le donne, le donne
le more, le bionde
le grasse, le tonde
mi piacciono le donne
Amo le donne di ogni colore razza, lingua e classe sociale
non mi piacciono quelle snob, sto mentendo mi piacciono uguale
vorrei uscire con una marocchina,
algerina, tunisina, slovena,
egiziana, rumena, americana,
portoricana, una marziana,
in vacanza con una romana a Londra
eri castana e ritorni bionda
dimmi che c’hai una sorella gemella che semi-nuda balla alla Lorella
andiamo a cena fuori all’aperto e poi scappiamo appena il conto chiama
il cameriere ci vede e urla
anvedi ‘sto figlio de ‘na putta…
Rit.
Canto le donne e lo sai
ma ci sono donne che non vorrei mai
neanche se fossimo a Santo Domingo
domandi
sei serio?
non sai quanto
non uscirei mai con Lory Del Santo
o donne di quello stampo
fredde, congelate come uno scampo
e se ti innamori non hai scampo
e qualche volta fai dei sogni strani
quei calendari con ragazze in bikini
al posto della solita modella che si sdraia
sogno le foto sexy della tabaccaia,
della benzinaia, della giornalaia, della fornaia
Rit
fabri_fibra_le_donne

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Tutto il contrario – Fedez



SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1 (inviata da un nostro lettore)
Come si evince dal titolo, la canzone è totalmente ironica. Il cantante non fa altro che sottolineare le cose che odia più, facendo finta di esaltarle in un primo tempo, per poi ribadire in un secondo momento il concetto tutto il contrario (di ciò che ci ha appena detto).

TESTO

Le canzoni di Mengoni io le adoro, i politici itliano fanno il loro lavoro, non mi piace Belen perché c’ha i denti a castoro e ogni quadro di Picasso è un capolavoro. E non è vero che hanno ucciso Aldo Moro,aveva solo la camicia sporca di pomodoro, ogni consiglio che mi dai io ne faccio tesoro,
“ehi e quegli’occhi rossi?” “eeh colpa del cloro…”
Guarda che l’Italia è un paese bellissimo, a 7 anni sono andato a “Bravo bravissimo”, andare coi trans? per me è normalissimo e i pantaloni a vita alta ti stanno benissimo!
Esci con tuo figlio a raccogliere le margherite perchè da quando c’è lui le tasse son sparite, “ho messo su 10 chili e bevo solo chinotto” “non è che mangi tanto è che assimili troppo”…
Rit.
Tu tu tu tu tutto il contrario è è è tutto il contrario
tu tu tu tu tutto il contrario è è è tutto il contrario tu tu tu tu tutto il contrario è è è tutto il contrario tu tu tu tu tu tutto il cotrario è è è oirartnoc li ottut è…
Bello il notiziario, grosso il mio salario, ho pure un segretario, non sono un mercenario, mio dio che bella casa stupendo il lampadario! [tutto il contrario]
Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing, ora so che ha mangiato più wurstel che crauti. si era presentato in modo strano con Cristicchi ” Ciao sono Tiziano non è che me lo ficchi?”.
E non è vero che il potere è in mano ai ricchi, dietro la P3 c’è la mano di Iva Zanicchi [cosa?]. Voglio più tasse, più irpef.Sono d’accordo con Dell Utri la mafia non esiste.
Una volta ho avuto il ciclo mestruale, credo in Gesù Cristo e in Babbo Natale, Pamela Prati per me non è rifatta, e guarda sono certo che la terra sia piatta.E come la maggior parte degli italiani non ho mai fatto uso di sostanze illegali, P2 illuminati e la massoneria sono solo frutto della mia fantasia!
Rit.
Tu tu tu tu tutto il contrario è è è tutto il contrario
tu tu tu tu tutto il contrario è è è tutto il contrario tu tu tu tu tutto il contrario è è è tutto il contrario tu tu tu tu tu tutto il cotrario è è è oirartnoc li ottut è…oirartnoc li ottut è…oirartnoc li ottut è… oirartnoc li ottut è…

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SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1
Oggi, 2 Maggio 2013, Fabri Fibra ha rilasciato il video ufficiale del suo nuovo singolo, pubblichiamo qua sotto il testo della canzone, che andiamo brevemente ad analizzare: Fibra attacca senza mezze misure tutti coloro che in passato si sono scontrati contro di lui, contro la sua musica, contro il suo modo di fare rap. Fabri Fibra infatti dedica a tutte queste persone la canzone “Ring Ring“, come recitano infatti i primissimi versi “Tu che pensavi lo stress mi avesse ucciso ora senti questo inciso l’ho scritto anche per te”; inoltre ricorda di come, per quanto ne dica la gente e chi da sempre lo ha criticato, lui attiri sempre di più la gente riempiendo palazzetti e stadi come dice lo stesso ritornello della canzone “Non vedi quanta gente c’è quanta gente gente lo stadio è pieno pieno“. Tutto il  pezzo sviluppa un paragone tra il ring del pugilato e la vita del rapper, definita dallo stesso Fibra “una lotta continua” e, come già detto precedentemente, è rivolto a tutti coloro che criticano, sottovalutano e considerano nullità il rap come genere musicale. La base su cui è strutturato il testo è veloce e sembra quasi che Fabri Fibra, attraverso giochi di parole e metriche degne d’autore, la rincorra innescando così una lotta contro il ritmo stesso della musica: tutto ciò dunque spiega la scelta del titolo “Ring Ring“.
La canzone comunque è già nota per chiunque avesse già acquistato il suo ultimo album “Guerra e Pace“, da cui appunto ha estratto l’ultimo singolo. Pubblichiamo qua sotto la traccia completa cantata.
 lascia semplicemente un commento a questo post.

TESTO

Tu che pensavi lo stress mi avesse ucciso
Ora senti questo inciso l’ho scritto anche per te
Tu che pensavi lo stress mi avesse ucciso
Ora senti questo inciso che ho scritto
Non vedi quanta gente c’è
Quanta gente gente
Lo stadio è pieno pieno
Non vedi quanta gente c’è
Quanta gente c’è
Quanta gente c’è
Come me come me come me
Tu mi credevi un coglione che perdeva tempo col rap
Col rap (x6)
La base col rap (x2)
La base corre (x2)
La base col rap (x2)
La base corre
La base col rap
Ring ring
Come a lotta libera nel
Ring ring
Oggi ho casa libera
Ring ring
Come a lotta libera nel
Ring ring
Dai la scossa libera
Rimo da me
Modo Mc damerino
Voglio solo dame in camerino
Mi domandano “come rimi?”
Roba rock and roll camerini
Sono hip hip robot col botto
Ho lo sprint al top complotto
Sono sul Dub Sync con P.O.T.
Tipo cabrio ti scapotto
Come un plotter
Stampo tu salti in aria come il pirata colla botte
Non è lotta libera
Non guadagni soldi se ti arrivano le botte
Di che scrivi
Mando giù sempre più concetti tipo DJ Steeve
Come quando allunghi le mani
Con i soldi tu non ci arrivi
Tu che pensavi lo stress mi avesse ucciso
Ora senti questo inciso l’ho scritto anche per te
Tu che pensavi lo stress mi avesse ucciso
Ora senti questo inciso che ho scritto
Non vedi quanta gente c’è
Quanta gente gente
Lo stadio è pieno pieno
Non vedi quanta gente c’è
Quanta gente c’è
Quanta gente c’è
Come te come te come te
Che ti credevi un coglione che perdeva tempo col rock
Col rock (x6)
La base col rock (x2)
Sulla base corro (x2)
La base col rock (x2)
Sulla base corro
La base col rock
Ring ring
Come a lotta libera nel
Ring ring
Oggi ho casa libera
Ring ring
Come a lotta libera nel
Ring ring
Dai la scossa libera
Tu che pensavi lo stress mi avesse ucciso
Ora senti questo inciso l’ho scritto anche per te
Tu che pensavi lo stress mi avesse ucciso
Ora senti questo inciso che ho scritto
Non vedi quanta gente c’è
Quanta gente gente
Lo stadio è pieno pieno
Non vedi quanta gente c’è
Quanta gente c’è
Quanta gente c’è
Come me come me come me
ringring




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Si scrive schiavitù, si legge libertà – Fedez


SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1
E’ difficile dare una interpretazione corretta di questa canzone, i temi trattati sono molti e sicuramente ognuno può darne una interpretazione diversa. Dunque proviamo a fornirne una nostra, senza avere la pretesa di dire che sia proprio ciò che voglia intendere Fedez con questa canzone.
Il titolo è già di difficile interpretazione: leggendo bene il testo però pensiamo che con “Si scrive schiavitù, si legge libertà” Fedez voglia intendere di come ciò che noi vediamo come libertà, in verità non è altro che schiavitù: noi pensiamo di poter scegliere, ma la realtà è che viviamo in un mondo marcio, inquadrato, piene di regole e ciò che noi pensiamo sia una nostra scelta, in verità è una scelta già impostata da qualcun’altro. Proviamo a spiegarci meglio analizzando bene il testo:
Discorsi sull’umanità ne sento di tutti i tipi
ma non siamo umani, siamo scimmie avvolte in bei vestiti.
Figli senza valori ma molto bene istruiti,
vomitati da un sistema che da tempo ci ha inghiottiti.
Qui per diventare grande ti serve davvero poco,
basta non finire dentro il girone degli invertiti,
passare metà del tempo a sputare su chi è diverso
per poi nel tempo libero andare coi travestiti.
Qua Fedez ci dice di come siamo circondati da persone, politici, leader che fanno solo bei discorsi, tutti ben istruiti ma di fatto tutti schiavi del sistema. La critica al nostro paese è sempre più chiara quando dice che per diventare potenti qua in Italia (chiaro riferimento ai politici) basta finire nel giro giusto e passare il tempo a insultare e criticare gli altri (“sputare su chi è diverso” potrebbe essere anche un riferimento al razzismo) quando poi i politici stessi sono i primi che si comportano come ipocriti e nel tempo libero vanno “coi travestiti”.
Ma questa è la mia nazione che pesa sulle mie scelte,
gridando rivoluzione ma con le braccia conserte.
Ora che il beneficio lascia spazio al benestare
capisco quant’è avvilente morire senza lottare.
Nessun instinto di fuga solo un trascinarsi
gli uni sugli altri dentro una sovrappopolata cisterna.
Esplicito riferimento all’Italia, in cui dovremmo essere noi a cambiare il nostro paese in base alle nostre scelte, ma Fedez ci critica dicendo che siamo solo capaci di gridare “rivoluzione“, ma di fatto rimaniamo con “le braccia conserte“, cioè stiamo a guardare e non facciamo nulla. Dunque siamo solo arrivati ad un “trascinarsi gli uni sugli altri“, cioè un costante e semplice tirare avanti che non porta da nessuna parte.
Convinti ormai che il mondo non ci avrebbe mai cambiati
ci sentivamo pronti ma non lo siamo mai stati.
Ma qua la verità,
è che si scrive schiavitù ma si legge libertà.
Il ritornello è un giudizio molto forte su tutti noi: pensavamo di essere pronti, perfetti, che niente ci avrebbe mai scalfito e cambiato, ma in verità non ci siamo resi conto che siamo stati inghiottiti da questo mondo senza accorgercene. Ci siamo trovati dentro e non siamo stati pronti per affrontarlo.
Non cercare propaganda nei messaggi insoliti,
non ho il carisma e l’autostima dei tuoi personaggi scomodi.
Sono finto quanto te, sono falso quanto te,
sono l’ultimo degli stronzi e il primo degli ipocriti.
Se Dio ci ha fatto a sua somiglianza non credere nel suo sguardo
perchè è lui che ci ha insegnato a saper piangere a comando.
Dove c’è sofferenza c’è sempre dietro un guadagno
e se Dio non esistesse, beh, dovrebbero inventarlo.
In questa strofa ci avverte di non fidarci e di non cercare speranza nelle solite frasi che sentiamo dai politici e successivamente fa una critica anche su se stesso: “Sono finto quanto te, sono falso quanto te, sono l’ultimo degli stronzi e il primo degli ipocriti” , insomma una ammissione di colpe, di fatto anche lui è uno dei tanti, ma non ha paura di ammetterlo e ce lo dice esplicitamente.
Anche se non siamo realmente dietro le sbarre,
questo mondo è una prigione con la cella un po’ più grande
e prendere frasi fatte e ficcarcele dentro un testo
è il modo più intelligente per dire ciò che non penso.
E se il mondo ti esclude ti chiudi nel tuo universo
ma nulla ti gira intorno se giri attorno a te stesso.
Anche in questo caso c’è una critica molto forte al mondo in cui viviamo oggi: Fedez lo definisce come “una prigione” e per l’ennesima volta critica il lavoro dei leader, che non fanno altro che “prendere frasi fatte e ficcarcele dentro un testo” e proprio perchè sono frasi fatte, rimangono solo belle parole, ma la realtà è tutt’altra, quelle parole non rispecchiano ciò che pensano realmente. In più altra critica verso quelli che pensano solo a se stessi “ nulla ti gira intorno se giri attorno a te stesso” , se vuoi cambiare il mondo non ti vedi chiudere in te stesso.
Mangiare un piatto di polvere condito con il sudore,
basta un pò di successo e ne dimentichi il sapore.
Mio padre aveva ragione, Guccini aveva ragione:
a far canzoni non si fanno le rivoluzioni
Infine ci dice di come sia bello e importante lottare e raggiungere un proprio obiettivo con fatica e sudore, ma al tempo stesso basta raggiungere un po’ di popolarità per pensare di essere arrivati all’apice e dunque smetterla di faticare e godersela; non è facendo canzoni che si cambia la storia, ma ognuno di noi deve svegliarsi, faticare, affrontare il mondo.
Vuoi dare anche tu una interpretazione diversa a questa canzone? Inviala asignificatocanzoni@altervista.org
la pubblicheremo a tuo nome oppure lascia semplicemente un commento a questo post.

TESTO

Discorsi sull’umanità ne sento di tutti i tipi
ma non siamo umani, siamo scimmie avvolte in bei vestiti.
Figli senza valori ma molto bene istruiti,
vomitati da un sistema che da tempo ci ha inghiottiti.
Qui per diventare grande ti serve davvero poco,
basta non finire dentro il girone degli invertiti,
passare metà del tempo a sputare su chi è diverso
per poi nel tempo libero andare coi travestiti.
Ma questa è la mia nazione che pesa sulle mie scelte,
gridando rivoluzione ma con le braccia conserte.
Ora che il beneficio lascia spazio al benestare
capisco quant’è avvilente morire senza lottare.
Nessun instinto di fuga solo un trascinarsi
gli uni sugli altri dentro una sovrappopolata cisterna.
Convinti ormai che il mondo non ci avrebbe mai cambiati
ci sentivamo pronti ma non lo siamo mai stati.
Ma qua la verità,
è che si scrive schiavitù ma si legge libertà.
Scambio segni di pace al ballo degli emarginati
ma è difficile abbracciarsi quando hai i polsi legati.
Ma qua la verità,
è che si scrive schiavitù ma si legge libertà.
Non cercare propaganda nei messaggi insoliti,
non ho il carisma e l’autostima dei tuoi personaggi scomodi.
Sono finto quanto te, sono falso quanto te,
sono l’ultimo degli stronzi e il primo degli ipocriti.
Se Dio ci ha fatto a sua somiglianza non credere nel suo sguardo
perchè è lui che ci ha insegnato a saper piangere a comando.
Dove c’è sofferenza c’è sempre dietro un guadagno
e se Dio non esistesse, beh, dovrebbero inventarlo.
Anche se non siamo realmente dietro le sbarre,
questo mondo è una prigione con la cella un po’ più grande
e prendere frasi fatte e ficcarcele dentro un testo
è il modo più inteligente per dire ciò che non penso.
E se il mondo ti esclude ti chiudi nel tuo universo
ma nulla ti gira intorno se giri attorno a te stesso.
Convinti ormai che il mondo non ci avrebbe mai cambiati
ci sentivamo pronti ma non lo siamo mai stati
Ma qua la verità
è che si scrive schiavitù ma si legge libertà.
Scambio segni di pace al ballo degli emarginati
ma è difficile abbracciarsi quando hai i polsi legati
Ma qua la verità
è che si scrive schiavitù ma si legge libertà.
Mangiare un piatto di polvere condito con il sudore,
basta un pò di successo e ne dimentichi il sapore.
Mio padre aveva ragione, Guccini aveva ragione:
a far canzoni non si fanno le rivoluzioni
Convinti ormai che il mondo non ci avrebbe mai cambiati
ci sentivamo pronti ma non lo siamo mai stati
Ma qua la verità
è che si scrive schiavitù ma si legge libertà.
Scambio segni di pace al ballo degli emarginati
ma è difficile abbracciarsi quando hai i polsi legati
Ma qua la verità
è che si scrive schiavitù ma si legge libertà,
ma si legge libertà.
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Pronti, partenza, via – Fabri Fibra

 

SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE  #1
“Pronti, partenza, via” è l’ultimo singolo rilasciato da Fabri Fibra, in attesa dell’uscita dell’album completo prevista per il 5 Febbraio 2013. La canzone è un chiaro riferimento alla condizione dell’Italia in questo momento: già dai primi versi Fabri Fibra dice che “l’Italia si squaglia” e c’è subito un chiaro riferimento alle imminenti elezioni politiche che si terranno a Febbraio; anche in questo caso il cantante denuncia il fatto di non sapere chi votare, tanti sono i candidati, ma non c’è un vero leader, la confusione in Italia regna in questo momento “votavi Lega, si prega ora chi voti, boh Regan, ora Belen, prima chi? Megan, roba magica simsalabim ma al microfono si offrono molti”. Non mancano brevi riferimenti alla guerra “Fumo bombe come a Kabul, missili come a Seul”, alla Crociera affondata da Schettino “nella testa una voce rimbomba tipo capitano la nave affonda”, di nuovo alla politica e al governo Monti “si va per mare e monti via monti via”per giungere poi alla conclusione che il Paese ormai è in crisi, non c’è più speranza di ripartire “tutti pronti per la partenza ma da anni è una finta partenza ” e ”terza seconda prima il paese non si mette più in moto”. L’unica prospettiva che vede Fibra, sono i cittadini italiani sempre più arrabbiati e si arriverà al punto in cui dalla rabbia “sfondiamo la gabbia e pronti partenza via”, quando probabilmente non riusciremo più a sopportare questa situazione.
CURIOSITA’
Nel testo, oltre a trovare tanti riferimenti alla politica e alla condizione dell’Italia in questo momento, Fabri Fibra con giochi di parole ci parla anche di sè:
“La verità sballa è stupefacente” è una frase a doppio senso, dove stupefacente è al contempo aggettivo ma anche sostantivo. Si pensi al fatto che la verità genera stupore e cioè è stupefacente (aggettivo), ma considerato che la verità sballa, allora stupefacente diventa sostantivo ovvero nome generico di una droga (sostanza stupefacente).
“Fumo bombe come a Kabul”: bellissima crittografia dove da una parte si descrive la situazione di un paese (l’Afghanistan), dove c’è fumo dovuto ai conflitti e alle bombe nella capitale Kabul dove quindi la frase va letta: “Fumo, bombe come a Kabul”. Dall’altra parte se leggiamo la frase senza virgola ovvero “fumo bombe come a Kabul” qui l’autore sembra parlare in prima persona (non necessariamente in maniera autobiografica) e dice di fumare bombe come a Kabul ovvero, sempre nella nostra personalissima interpretazione, fuma l’afghano (Kabul è in Afghanistan) che è un particolare tipo di Hashish di colore scuro particolarmente efficace (una bomba appunto) detto comunemente appunto afghano.
Altra crittografia o doppio senso sull’uso di droghe in tutti gli ambiti (dalla politica allo sport):  ”come l’antidoping per un ciclista, pista!” dove la pista è sì il circuito chiuso su cui corre il ciclista, ma è anche la “pista” o striscia di cocaina visto che si parla di antidoping.
Vuoi dare anche tu una interpretazione diversa a questa canzone? Inviala a
significatocanzoni@altervista.org
la pubblicheremo a tuo nome oppure lascia semplicemente un commento a questo post.

TESTO

Coda timbro firma passa
coda timbro firma passa
coda timbro firma passa
burocrazia
l’Italia si squaglia come
burro e pazzia
una bella idea
arriva sempre a notte fonda
come la polizia
chi me lo spiega
votavi Lega, si prega
ora chi voti
boh Regan
ora Belen, prima chi? Megan
roba magica
simsalabim
ma al microfono si offrono molti
io sono una sicurezza come il codice pin
in alto come dopo il check-in
ho le note do re mi come
per le rime
ho la scimmia come Remì
alza lo stereo c’è Fabri Fibra
che non passa mai di moda come la figa.
Pronti, Partenza, Via!
si va per mare e monti
Pronti, Partenza, Via!
qui siamo tutti pronti
qui siamo tutti pronti
qui siamo tutti pronti
si va per mare e monti.
Vengo dalla campagna
cresciuto al mare
ad una mano dal tuo palmare
pronti via
si va per mare e monti via
monti via
linguaggio ultraviolento
in tv come un ultraviolento
cade giù tutto
come un terremoto
come Arisa senza trucco
non fa neanche 2000 euro
l’uomo del 2000 che diceva Lucio Dalla
occhi a palla
guarda la casta
sembra la serie tv Dallas
la verità sballa
è stupefacente
sempre più stufa la gente
ti vedevi alla festa invitato speciale
e invece sei in guerra
inviato speciale
questo pezzo fa colpo lo so
come un banchiere fa colpo lo so
toc toc chi bussa? chi è?
Il commissario
Pronti
Pronti, Partenza, Via!
qui siamo tutti pronti
qui siamo tutti pronti
qui siamo tutti pronti
si va per mare e monti.
Fumo bombe come a Kabul
missili come a Seul
rapper esorcista scomodo
come l’antidoping come un ciclista
il caso chiuso è caso mai
canta il pezzo con me
se lo sai
i cantanti incantano
nascosti e sporchi
come i soldi che mancano
tutti pronti per la partenza
ma da anni è una finta partenza
dopo l’ultima grande occasione
si rimane così senza
nella testa una voce rimbomba
tipo capitano la nave affonda
terza seconda prima
il paese non si mette più in moto
onda tu aspetti qui
non ci tengo nella vita
l’ultima cosa che voglio sentire è
libera lo stiamo perdendo
come gli Abba in Italia
gridi mamma mia
ma dalla rabbia
sfondiamo la gabbia
pronti partenza via
Pronti, Partenza, Via!
qui siamo tutti pronti
qui siamo tutti pronti
qui siamo tutti pronti
si va per mare e monti via
pronti partenza via
Pronti, Partenza, Via!
qui siamo tutti pronti
qui siamo tutti pronti
qui siamo tutti pronti
si va per mare e monti via
Pronti, Partenza, Via!
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[SANREMO 2013] – L’essenziale – Marco Mengoni

 

SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1
Quest’anno al Festival di Sanremo ogni cantante ha presentato due inediti ed è stata la somma dei voti del pubblico a casa e della giuria presente al Festival, a scegliere quale delle due canzoni sia ora in gara per vincere tale competizione.
Marco Mengoni si è esibito con i brani “L’essenziale” (scritta da Roberto Casalino, De Benedittis e lo stesso Marco Mengoni che ha collaborato alla musica del brano) e “Bellissimo” (canzone scritta da Gianna Nannini, Pacifico e Tagliapietra). Tra le due è stata selezionata “L’essenziale”, una canzone d’amore in cui è proprio la persona amata a essere definita essenziale. In questo mondo “che cade a pezzi” è necessario ritornare a dare valore alle cose vere e importanti e fare loro spazio nella nostra vita, allontanandosi da tutte quelle cose inutili da cui oggi siamo circondati: “mi allontano dagli eccessi e dalle cattive abitudini, tornerò alle origini”. Il valore più importante è sicuramente l’amore, a cui ora il cantante vuole ritornare come se inizialmente non ne avesse capito l’importanza “per apprezzare quello che non ho saputo scegliere”. Ora vuole condividere tutto di sè con la persona amata, che è ciò che da davvero senso alla sua vita, tenendola in considerazione nelle scelte che compie e in quello che vuole, “io compongo nuovi spazi e desideri che appartengono anche a te”.
Il 16 Febbraio, nella giornata conclusiva del Festival, la sua canzone risulta la più votata e dunque viene eletto come vincitore di Sanremo 2013.
Vuoi dare anche tu una interpretazione diversa a questa canzone? Inviala a
significatocanzoni@altervista.org
la pubblicheremo a tuo nome oppure lascia semplicemente un commento a questo post.

TESTO

Sostengono gli eroi “se il gioco si fa duro, è da giocare!”
beati loro poi
se scambiano le offese con il bene.
Succede anche a noi
di far la guerra e ambire poi alla pace
e nel silenzio mio
annullo ogni tuo singolo dolore
per apprezzare quello che
non ho saputo scegliere.
Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi e desideri che
appartengono anche a te
che da sempre sei per me
l’ essenziale.
Non accetterò
un altro errore di valutazione,
l’ amore è in grado di
celarsi dietro amabili parole
che ho pronunciato prima che
fossero vuote e stupide.
Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi e desideri che
appartengono anche a te.
Mentre il mondo cade a pezzi
mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
tornerò all’ origine,
torno a te che sei per me
l’ essenziale.
L’ amore non segue le logiche
ti toglie il respiro e la sete.
Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi e desideri che
appartengono anche a te.
Mentre il mondo cade a pezzi
io mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
tornerò all’ origine,
torno a te che sei per me
l’ essenziale
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