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Panico – Fabri Fibra ft. Neffa


SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1
Sta per tornare Fabri Fibra e lo farà con un suo nuovo singolo contenuto nell’album Guerra e Pace: la canzone che il rapper ha deciso di pubblicare per quest’estate e di cui sarà pronto il video tra pochissimi giorni, si chiama Panico, una hit che lo vedrà cantare in coppia con Neffa. Dobbiamo dire che leggendo il testo e ascoltando la canzone, ci è parsa da subito particolarmente strana: prima di tutto notiamo quasi una anomalia rispetto al genere di Fabri Fibra, abituato il più delle volte ad un ritmo veloce, melodico o altre volte abbinato alla musica disco (vedi Ring Ring o Tranne Te); Panicoinfatti si presenta una canzone piuttosto lenta (il ritornello cantato da Neffa è forse l’emblema di tutta la canzone), un ritmo molto lento che si mette subito in contrapposizione con il titolo stesso della canzone, che appunto dovrebbe generare agitazione e panico. Le strofe cantate da Fabri Fibra rimandano tutte a situazioni particolari che dovrebbero generare dunque momenti di panico nelle persone, come per esempio: “un uomo che ti insegue in un corridoio”, “soldi diventano debiti”, “il timore di non essere all’altezza”, “ lo stesso sogno ripetuto 150 notti di fila”, “ragazze sul letto che mentre dormo prendono un coltello in mano”.
INTERPRETAZIONE #2 (inviata dalla nostra lettrice Alessia)
La canzone parla anche della sua esperienza con la cocaina, TU LA CHIAMI BIANCA IO LA CHIAMO PAURA, e l’ho provata uscendone accecato non l’ho cercata è lei che mi ha trovato,
è stato un cata-clisma, testa divisa come la parola tagliata”, SECONDO ME IL TESTO è MOLTO PIù PROFONDO DI QUELLO CHE SI POSSA PENSARE E LANCIA UN MESSAGGIO IMPORTANTE, soprattutto ai giovani confusi e spaventati, il messaggio di base è che per quanto la vita possa essere difficile e per quanto tu possa essere nel “panico” per diversi motivi, che Fibra elenca a meraviglia, se ti fermi e ci rifletti e ragioni, con una buona dose di buona volontà, riesci a uscirne fuori, anche dalle situazioni più brutte, come la cocaina per esempio, niente vale la pena per buttare via una vita, basta fare le scelte giuste.
Come lasciarsi alle spalle le brutte amicizie, a tutti capita di sbagliare, ma a tutto si può rimediare basta volerlo, lui ne è una prova lampante, l’esempio che Fibra porta con la sua esperienza nella cocaina è lodevole e merita un applauso, non è da tutti ammetterlo ma lui lo fa per dimostrare che si può uscire anche dal baratro se si vuole e si può uscire anche alla grande, come ha fatto lui.
In questo disco Fibra ha superato se stesso, anche negli Sbagli si impara riporta uin pezzo di vita buia, l’esperienza con l’alcool e il coma etilico, Fibra va ascoltato per questo, è un continuo esempio di vita che porta le coscienze dei giovani a capire i sbagli da non commettere! E’ UN GENIO MA NESSUNO L’HA CAPITO, SI FERMANO TUTTI AL SENSO SPICCIO DELLE FRASI E NON VANNO OLTRE, NON VEDONO LA VITA, NON CONOSCO L’UOMO CHE C’E’ DIETRO A QUEI TESTI, DI CONSEGUENZA NON CAPISCONO QUELLO CHE VUOLE DIRE.

la pubblicheremo a tuo nome oppure lascia semplicemente un commento in fondo a questo post.

TESTO

NEFFA
Preso dal panico
Fermati un’attimo
Perché se vai più giù
Forse non torni più
Cerchi di uccidere
Quello che hai dentro te
Ma fare come fai
poi te ne pentirai.
FIBRA
Entra nella mia testa
mare in tempesta
facce finte di cartapesta
carne fresca, l’amo e l’esca
l’orrido, un uomo che ti insegue
in un corridoio, pagine sfoglio
ricordi come foto nel portafoglio, il vento che ti sbatte contro lo scoglio, nemici
che ti stringono intorno al collo cantano in coro,
in giro senti le urla
il mercato è costipato, non esce
nulla, intorno trasformazioni
soldi diventano debiti, i sogni
incubi gli amici diventano acrobati che saltano via, è un
altro giorno di ordinaria follia nella testa mia,
a un passo dalla pazzia dentro casa parole
a caso mancano pezzi in questo puzzle.
Rit:
NEFFA
Preso dal panico
(Fibra:non piangere)
Fermati un’attimo
(Fibra:posso farcela)
Perché se vai più giù
(Fibra:più giù)
Forse non torni più
(Fibra:forse non torni più)
Cerchi di uccidere
(Fibra:nemici)
Quello che hai dentro te
(Fibra:non lo dici)
Ma fare come fai
(Fibra:come fai)
poi te ne pentirai
(Fibra:te ne pentirai)
FIBRA
Vorrei dimenticarvi tutti,
amnesia, rimango sveglio con la luce accesa, non c’è l’evento se non c’è l’attesa,
il timore di non essere all’altezza, la voce che si spezza,
meglio di Monti peggio di altri si scherza, lei che ti ama e dopo un pò ti disprezza,
come una macchina che in curva non sterza e tu dentro senza cintura di sicurezza come la distanza,
salta una parte problemi di stampa, c’è un filo logico e
la gente ci inciampa, lo stesso sogno ripetuto 150 notti di fila,
gente che sfila mascherata, sotto la maschera
la faccia disperata e ragazze sul letto che mentre dormo
prendono un coltello in mano mi sveglio taglio sul petto e corro.
Rit:
NEFFA
Preso dal panico
(Fibra:non piangere)
Fermati un’attimo
(Fibra:posso farcela)
Perché se vai più giù
(Fibra:più giù)
Forse non torni più
(Fibra:forse non torni più)
Cerchi di uccidere
(Fibra:nemici)
Quello che hai dentro te
(Fibra:non lo dici)
Ma fare come fai
(Fibra:come fai)
poi te ne pentirai
(Fibra:te ne pentirai)
FIBRA (ah)
Questo mondo è esoterico,
demoni chiedono il solito,
il mio motto è piede sul pedale, scrivo tossico come all’ospedale,
pagina senza testo e punteggiatura tu la chiami bianca io la chiamo paura,
e l’ho provata uscendone accecato non l’ho cercata è lei che mi ha trovato,
è stato un cata-clisma, testa divisa come la parola tagliata,
la gente sbagliata me la sono lasciata alle spalle(se..)come una pugnalata,
non accettare consigli da chi non accetta mai consigli, impara dagli sbagli,
in effetti guarda me ne ho fatti mille ci sono già passato
certe cose posso dirle a te che sei..
Rit:
NEFFA
Preso dal panico
(Fibra:non piangere)
Fermati un’attimo
(Fibra:posso farcela)
Perché se vai più giù
(Fibra:più giù)
Forse non torni più
(Fibra:forse non torni più)
Cerchi di uccidere
(Fibra:nemici)
Quello che hai dentro te
(Fibra:non lo dici)
Ma fare come fai
(Fibra:come fai)
poi te ne pentirai
(Fibra:te ne pentirai)
(x2)
panico

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Cigno Nero – Fedez feat. Francesca Michielin


SIGNIFICATO

E’ un Fedez che si presenta in coppia con Francesca Michielin, vincitrice di X Factor, per sfornare il suo ultimo singolo intitolato Cigno Nero. Una canzone che parla del dolore di una persona di fronte ad un amore infranto, frase emblematica è “stasera niente alcol voglio bere le mie lacrime e una crepa sopra il petto che diventa una voragine” in cui emerge una volta di più questo dolore che colpisce dritto al cuore. Il ritornello cantato da Francesca descrive il dolore di una donna: “La lacrima che brucia il vento la consuma il nero che mi sporca” descrizione del pianto, di come una lacrima faccia “sciogliere” il trucco degli occhi e di conseguenza le sporchi il viso, ma non è quello il problema infatti “tanto poi si lava“, ma è il dolore a fare ancora da protagonista “ tutto ciò che ho perso io lo perdo ancora mi tengo dentro il vuoto che di te mi resta”.
Nella successive due strofe, Fedez tira fuori diversi frasi in cui ognuno sicuramente potrà rispecchiarsi perfettamente, frasi così vere che al momento della pubblicazione della canzone, impazzano negli stati dei vari social network perlopiù tra gli adolescenti:
  • godiamoci il momento perché prima o poi finisce, l’amore spesso prende ma poi non restituisce” purtroppo anche a noi è successa sempre una cosa simile, far tutto per un’altra persona ma non essere corrisposti e il più delle volte questo porta alla decisione di godersi semplicemente il momento, rimanendo ad un rapporto solo superficiale, che in caso di fallimento farebbe comunque meno male.
  • “se la vita insegna io sono un alunno pessimo“: quante volte non impariamo neanche dagli errori che abbiamo commesso e il più delle volte li rifacciamo
  • “io ti ho dato un dito invece tu mi hai preso il cuore
  • sei l’errore più bello della mia vita
CURIOSITA’
Poche ore dopo la pubblicazione della canzone, nei commenti al video uplodato su youtube, sono comparse diverse accuse nei confronti di Fedez per aver copiato la base dalla ben più famosa canzone “Best Day ever” di Mac Miller (di cui pubblichiamo qua sotto il video). I fan (o presunti tali) si sono scagliati dunque contro il cantante milanese per mancanza di originalità, per finire addirittura ad accusarlo di plagio. Nonostante ciò la canzone non ha risentito assolutamente di queste presunte accuse, tanto da raggiungere nelle prime 48 ore un milione di visualizzazioni, ancora meglio di quanto aveva già fatto l’altra sua canzone di successo  ”Si scrive schiavitù, si legge libertà“.

TESTO

Fedez:
Il tuo cuore batte a tempo
ritmo nuovo mai sentito
e da quel poco che l’ascolto
è già il mio pezzo preferito
mangio merda da vent’anni
ma non perdo l’appetito
poi mi fanno pure fare la scarpetta con il dito
labbra al gusto di fumo
mischiate col Pampero
rende la testa pesante
ma il cuore più leggero
e tu sei il cigno nero
stanco di seguire il branco
il cuore grande come il sole
ma freddo come il marmo
né giovani nè grandi
nel cuore piove grandine
stasera niente alcol
voglio bere le mie lacrime
e una crepa sopra il petto
che diventa una voragine
al quale non puoi fare le iniezioni di collagene
io sono senza scrupoli e tu sei senza carattere
togliamoci i vestiti ma teniamoci le maschere
se mi fissi bene non vedrai i miei occhi sbattere
chi sogna ad occhi aperti perdo l’uso delle palpebre
Francesca Michielin:
La lacrima che brucia
il vento la consuma
il nero che mi sporca
tanto poi si lava
e tutto ciò che ho perso
io lo perdo ancora
mi tengo dentro il vuoto
che di te mi resta
Fedez:
E a cosa servirebbe dirci che ci siamo amati
tanto quando esce il disco ci saremo già lasciati
godiamoci il momento perché prima o poi finisce
l’amore spesso prende ma poi non restituisce
io sto ancora aspettando il cuore che gli ho dato in prestito
se la vita insegna io sono un alunno pessimo
è come se facessimo una gara
è un inizio lungo ma alla fine non è poi così lontana
già, sei bella e dannata
la metà mancata di una mela avvelenata
e io cerco il sollievo in una dose di veleno
come chi è stato allattato da chi ha le serpi in seno
con la consapevolezza che non c’è certezza
vieni stammi vicina, sì ma a distanza di sicurezza
io ti ho dato un dito invece tu mi hai preso il cuore
e sono sempre stato incline agli sbalzi d’amore
Francesca Michielin:
La lacrima che brucia
il vento la consuma
il nero che mi sporca
tanto poi si lava
e tutto ciò che ho perso
io lo perdo ancora
mi tengo dentro il vuoto
che di te mi resta
Fedez:
E il tuo nome è stato scritto a matita
per poterti cancellare una volta finita
tra me e te sai
sei l’errore più bello della mia vita
il tuo nome è stato scritto a matita
per poterti cancellare una volta finita
tra me e te sai
sai sei l’errore più bello della mia vita
Francesca Michielin:
La lacrima che brucia
il vento la consuma
il nero che mi sporca
tanto poi si lava
e tutto ciò che ho perso
io lo perdo ancora
mi tengo dentro il vuoto
che di te mi resta
FEDEZ_SIG_BRAINWASH

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[SANREMO 2013] – L’essenziale – Marco Mengoni

 

SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1
Quest’anno al Festival di Sanremo ogni cantante ha presentato due inediti ed è stata la somma dei voti del pubblico a casa e della giuria presente al Festival, a scegliere quale delle due canzoni sia ora in gara per vincere tale competizione.
Marco Mengoni si è esibito con i brani “L’essenziale” (scritta da Roberto Casalino, De Benedittis e lo stesso Marco Mengoni che ha collaborato alla musica del brano) e “Bellissimo” (canzone scritta da Gianna Nannini, Pacifico e Tagliapietra). Tra le due è stata selezionata “L’essenziale”, una canzone d’amore in cui è proprio la persona amata a essere definita essenziale. In questo mondo “che cade a pezzi” è necessario ritornare a dare valore alle cose vere e importanti e fare loro spazio nella nostra vita, allontanandosi da tutte quelle cose inutili da cui oggi siamo circondati: “mi allontano dagli eccessi e dalle cattive abitudini, tornerò alle origini”. Il valore più importante è sicuramente l’amore, a cui ora il cantante vuole ritornare come se inizialmente non ne avesse capito l’importanza “per apprezzare quello che non ho saputo scegliere”. Ora vuole condividere tutto di sè con la persona amata, che è ciò che da davvero senso alla sua vita, tenendola in considerazione nelle scelte che compie e in quello che vuole, “io compongo nuovi spazi e desideri che appartengono anche a te”.
Il 16 Febbraio, nella giornata conclusiva del Festival, la sua canzone risulta la più votata e dunque viene eletto come vincitore di Sanremo 2013.
Vuoi dare anche tu una interpretazione diversa a questa canzone? Inviala a
significatocanzoni@altervista.org
la pubblicheremo a tuo nome oppure lascia semplicemente un commento a questo post.

TESTO

Sostengono gli eroi “se il gioco si fa duro, è da giocare!”
beati loro poi
se scambiano le offese con il bene.
Succede anche a noi
di far la guerra e ambire poi alla pace
e nel silenzio mio
annullo ogni tuo singolo dolore
per apprezzare quello che
non ho saputo scegliere.
Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi e desideri che
appartengono anche a te
che da sempre sei per me
l’ essenziale.
Non accetterò
un altro errore di valutazione,
l’ amore è in grado di
celarsi dietro amabili parole
che ho pronunciato prima che
fossero vuote e stupide.
Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi e desideri che
appartengono anche a te.
Mentre il mondo cade a pezzi
mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
tornerò all’ origine,
torno a te che sei per me
l’ essenziale.
L’ amore non segue le logiche
ti toglie il respiro e la sete.
Mentre il mondo cade a pezzi
io compongo nuovi spazi e desideri che
appartengono anche a te.
Mentre il mondo cade a pezzi
io mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini,
tornerò all’ origine,
torno a te che sei per me
l’ essenziale
marco-mengoni-essenziale-545x300

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Pronti, partenza, via – Fabri Fibra



SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE  #1
Pronti, partenza, via” è l’ultimo singolo rilasciato da Fabri Fibra, in attesa dell’uscita dell’album completo prevista per il 5 Febbraio 2013. La canzone è un chiaro riferimento alla condizione dell’Italia in questo momento: già dai primi versi Fabri Fibra dice che “l’Italia si squaglia” e c’è subito un chiaro riferimento alle imminenti elezioni politiche che si terranno a Febbraio; anche in questo caso il cantante denuncia il fatto di non sapere chi votare, tanti sono i candidati, ma non c’è un vero leader, la confusione in Italia regna in questo momento “votavi Lega, si prega ora chi voti, boh Regan, ora Belen, prima chi? Megan, roba magica simsalabim ma al microfono si offrono molti”. Non mancano brevi riferimenti alla guerra “Fumo bombe come a Kabul, missili come a Seul”, alla Crociera affondata da Schettino “nella testa una voce rimbomba tipo capitano la nave affonda”, di nuovo alla politica e al governo Monti “si va per mare e monti via monti via”per giungere poi alla conclusione che il Paese ormai è in crisi, non c’è più speranza di ripartire “tutti pronti per la partenza ma da anni è una finta partenza ” e ”terza seconda prima il paese non si mette più in moto”. L’unica prospettiva che vede Fibra, sono i cittadini italiani sempre più arrabbiati e si arriverà al punto in cui dalla rabbia “sfondiamo la gabbia e pronti partenza via”, quando probabilmente non riusciremo più a sopportare questa situazione

.CURIOSITA’
Nel testo, oltre a trovare tanti riferimenti alla politica e alla condizione dell’Italia in questo momento, Fabri Fibra con giochi di parole ci parla anche di sè:
“La verità sballa è stupefacente” è una frase a doppio senso, dove stupefacente è al contempo aggettivo ma anche sostantivo. Si pensi al fatto che la verità genera stupore e cioè è stupefacente (aggettivo), ma considerato che la verità sballa, allora stupefacente diventa sostantivo ovvero nome generico di una droga (sostanza stupefacente).
“Fumo bombe come a Kabul”: bellissima crittografia dove da una parte si descrive la situazione di un paese (l’Afghanistan), dove c’è fumo dovuto ai conflitti e alle bombe nella capitale Kabul dove quindi la frase va letta: “Fumo, bombe come a Kabul”. Dall’altra parte se leggiamo la frase senza virgola ovvero “fumo bombe come a Kabul” qui l’autore sembra parlare in prima persona (non necessariamente in maniera autobiografica) e dice di fumare bombe come a Kabul ovvero, sempre nella nostra personalissima interpretazione, fuma l’afghano (Kabul è in Afghanistan) che è un particolare tipo di Hashish di colore scuro particolarmente efficace (una bomba appunto) detto comunemente appunto afghano.
Altra crittografia o doppio senso sull’uso di droghe in tutti gli ambiti (dalla politica allo sport):  ”come l’antidoping per un ciclista, pista!” dove la pista è sì il circuito chiuso su cui corre il ciclista, ma è anche la “pista” o striscia di cocaina visto che si parla di antidoping.

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